Concimi Biostimolanti

I concimi biostimolanti sono prodotti che hanno un’azione preventiva contro gli stress abiotici e migliorano la qualità delle produzioni. Parliamo di prodotti speciali per l’agricoltura che non vanno in sostituzione ai fertilizzanti canonici ma che potenziano la fisiologia delle piante rendendole più resistenti nei confronti di stress, di produzione e di qualità delle produzioni.

La somministrazione dei biostimolanti induce lo sviluppo della resistenza delle piante in grado di resistere meglio al trapianto e migliorare la qualità organolettica dei frutti ed estetica delle piante.
In nessun caso questi prodotti vanno confusi con prodotti inerenti alla categoria della difesa delle piante (quindi formulati per la protezione da stress biotici) per i quali vige la normativa sugli agrofarmaci.

Cosa sono i biostimolanti:

I biostimolanti sono “prodotti che apportano ad un altro fertilizzante o al suolo o alla pianta, sostanze che favoriscono o regolano l’assorbimento degli elementi nutritivi o correggono determinate anomalie di tipo fisiologico”
I biostimolanti più comuni sono:

  • Idrolizzato proteico di erba medica
  • Epitelio animale idrolizzato (solido o liquido)
  • Estratto liquido o solido di erba medica, alghe e melasso
  • Estratto acido di alghe appartenenti alla famiglia “Fucales” – Inoculo di funghi micorrizici
  • Idrolizzato enzimatico di Fabaceae
  • Filtrato di crema d’alghe
  • Estratto umico di leonardite

Cosa contengono i biostimolanti:

  • Sostanze umiche (umine, acidi umici e fulvici)
  • Estratti di alghe brune (del genere Ascophyllum nodosum, Ecklonia maxima, Laminaria
    digitata e Fucus spp.)
  • Idrolizzati proteici ( amminoacidi liberi e peptidi, carboidrati, elementi minerali, fitormoni)
  • Silicio

Biostimolanti per l’agricoltura:

Per colture orticole si intendono sia quelle in pieno campo che quelle protette. Nelle produzioni orticole i vantaggi si concentrano su:

  • Veloce ripresa della crisi post trapianto
  • Entrata in produzione anticipata
  • Aumento di crescita, allegazione e miglior pezzatura dei frutti – Migliore qualità organolettica dei frutti
  • Miglior assorbimento dei nutrienti
  • Aumento della resistenza a stress abiotici

Biostimolanti per la frutticoltura:

Esperimenti e prove in campo evincono questi vantaggi:

  • raggiungimento del calibro del frutto più velocemente
  • Non deperimento dei frutti né attaccati alla pianta e né durante la fase del post-raccolta
  • Migliorano la biosintesi dell’etilene e dei pigmenti responsabili della colorazione dei frutti
  • Miglior assorbimento dei nutrienti
  • Forte risultato nei riguardi della produzione più abbondante, miglior pezzatura e colorazione dei frutti e miglior qualità organolettica

Biostimolanti in viticoltura:

Questi prodotti contribuiscono a:

  • stimolano la produzione di citochinine e di conseguenza a sviluppare un’apparato radicale abbondante e quindi l’assorbimento dei nutrienti è ottimale
  • Uniformano il germogliamento nel tralcio sopperendo al fenomeno di dominanza apicale
  • Aumentano il grado Brix dei frutti
  • Stimolano lo sviluppo vegetativo, l’induzione a fiore e regolarizzano l’allegagione
  • Favoriscono l’allungamento del rachide
  • Stimolano la sintesi di clorofilla e rendono le piante più resistenti a stress
  • Favoriscono la radicazione delle barbatelle

Domande più comuni sui concimi Biostimolanti:

Cosa sono i biostimolanti per le piante ?

Sono prodotti che consentono alla pianta si superare periodi di stress, di svilupparsi e produrre durante tutto il ciclo produttivo.

Quando si usano ?

Al trapianto, in pre-fioritura fino a maturazione dei frutti. Si somministrano sia per via radicale che fogliare. Non ci sono controindicazioni ad usarli durante tutto il ciclo produttivo.

Quali sono i componenti essenziali ?

Composti azotati, funghi e batteri, sostanze umiche, chitosani ed estratti di alghe.