Concimi Organici
I concimi organici sono prodotti di derivazione naturale di origine animale o vegetale, costituito da composti organici del carbonio ai quali gli altri elementi principali della fertilità del suolo si possono legare per penetrare meglio delle piante.
I concimi organici sono indispensabili per la crescita delle piante e sono peraltro rispettosi dell’ambiente.
Diversamente dai concimi minerali che sono a pronto effetto i concimi organici hanno un processo di mineralizzazione lenta tale da renderli disponibili alla colture gradualmente nel tempo.
Questi concimi favoriscono l’attività della microflora e microfauna del suolo con particolari benefici per l’apparato radicale delle piante.
La sostanza organica presente in questi concimi serve per migliorare la struttura dei terreni rendendoli più soffici e facilmente lavorabili.
COSA CONTENGONO
Contengono principalmente azoto, fosforo, potassio e calcio.
Principali concimi organici
Carniccio: è un concime organico azotato naturale estratto da sostanze proteiche di origine animale; molto ricco in amminoacidi e il loro apporto caratterizza un’elevata accelerazione dell’attività enzimatica. Questo prodotto dà un’apporto immediato di elementi nutritivi nobili immediatamente utilizzabili dalle piante incrementando il loro sviluppo. Utilizzato principalmente per via fogliare svolge un’azione antistress nei confronti delle avversità climatiche e parassitarie.
Epitelio: è un concime azotato estratto da matrici di origine animale, ricco di amminoacidi che rappresentano una ricca forma di nutrimento per la pianta e fungono da catalizzatori di processi enzimatici. Il prodotto è altamente assimilabile e il suo utilizzo è principalmente fogliare ma si può apportare anche per via radicale.
Borlanda: viene ricavato dagli scarti della lavorazione della barbabietola dopo la produzione dello zucchero. Questo prodotto è disponibile sia in forma liquida che polvere. Dato il suo alto contenuto di potassio è principalmente un concime per la frutticoltura; in orticoltura viene utilizzato solo in fase di presemina.
Cornunghia: è di derivazione dalla macinazione, essiccazione e sterilizzazione delle corna e degli zoccoli soprattutto di origine bovina. Questo concime data la sua struttura fisica è a lenta cessione, ovvero rilascia i principali elementi gradualmente nel tempo. Gli elementi principali che possiamo trovare sono Azoto e Fosforo. La cornunghia viene utilizzata per la concimazione di piante ornamentali, tappeti erbosi, piante orticole ma l’impiego principale si esplica in frutticoltura. Essendo la cornunghia un fertilizzante di origine organica la sua applicazione aiuta la proliferazione della flora microbica e migliora la struttura del terreno alleggerendolo e creando dei macro e micropori per favorire la crescita delle radici.
Stallatico: viene ricavato delle deiezioni degli animali principalmente bovini, equini, ovini e caprini. Tra i principali processi durante la produzione dello stallatico vi è l’umificazione grazie alla quale i batteri e i microrganismi digeriscono in parte la sostanza organica scindendola in molecole più facilmente assimilabili dalle piante. Si tratta di un prodotto a lenta cessione che garantisce un lento rilascio di elementi durante il tempo evitando le bruciature delle radici delle piante con eccessive concentrazioni di nutrienti. Generalmente lo stallatico viene utilizzato in presemina oppure interrarlo subito passato l’inverno.
Pollina: viene ricavato dalla lavorazione delle deiezioni delle specie avicole quali ad esempio polli e tacchini. Le deiezioni durante il processo produttivo vengono sterilizzate eliminando tutti i microrganismi presenti consentendo un utilizzo sicuro del prodotto finale. In questo prodotto l’elemento principale è l’azoto disponibile sia in forma ureica che ammoniacale. Data la sua parte ammoniacale l’utilizzo dev’essere consapevole evitando così di bruciare l’apparato radicale delle piante.
Guano: viene ricavato dalla deiezioni degli uccelli marini. Contiene grosse quantità di azoto ma l’elemento principale è il fosforo. L’azoto contenente è in forma nitrica, data questa fonte bisogna prestare attenzione alle forti piogge in quanto i nitrati vengono dilavati dal terreno andando ad inquinare le falde sotterranee.
Farina d’ossa: viene prodotta dalla polverizzazione delle ossa animali provenenti dai macelli dopo la macellazione. La farina d’ossa è molto ricca in calcio e viene impiegata per correggere terreni acidi portandoli verso la neutralità.
Farina di sangue: viene prodotta dall’essiccazione e dalla sterilizzazione del sangue proveniente dai macelli. La farina di sangue è molto ricca in azoto e viene utilizzata come concime a lenta cessione soddisfacendo l’esigenza delle piante durante tutto il ciclo produttivo. Viene utilizzato interrandolo durante le fasi preparatorie del terreno; l’interramento è consigliato dato il forte odore del prodotto.
Lupino macinato: è un concime di origine vegetale derivante dalla lavorazione di leguminose. I lupini sono ottimi da somministrare nella concimazione di piante acidofile. Grazia all’azoto e alla sua caratteristica di essere a lenta cessione è un’ottimo prodotto per supportare la fase vegetativa delle piante. La sostanza organica contenete serve a migliorare le caratteristiche fisiche del terreno.
Litotamnio: viene prodotto dalla macinazione di un’alga rossa calcarea (Lithothamnium calcareum); questa sua caratteristica calcarea apporta al terreno un’elevata dosa di calcio ma anche di magnesio ed oligoelementi. Viene principalmente utilizzato per migliorare il pH e la struttura di terreni acidi. La sua particolare composizione chimica lo rende un’ottimo fisiostimolante che permette un’ottimo sviluppo alle piante rendendolo più resistenti nei confronti dei parassiti. Principalmente usato in orticoltura e frutticoltura.










